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Salute e qualità della vita nelle comunità smart

by Giuseppe Mariggiò , Raffaela Pannuti , Federico Pedrocchi , Dimitri Tartari

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Si avvicina il raggiungimento dell’obiettivo fissato dall’Agenda Digitale: un punto WiFi ogni 1.000 abitanti entro il 2019

Nasce “EmiliaRomagnaWiFi”, libera, gratuita e veloce

Dimitri Tartari, Coordinatore Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna: “Oggi la disponibilità di accesso alla rete Internet è qualcosa di indispensabile per lavorare, per studiare e per avere una vita sociale piena e completa. L’accesso alla Rete è quindi sempre più assimilabile ad un diritto di cittadinanza che va garantito”.

Regione Emilia-Romagna e l’Agenda Digitale

L’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna (Ader) è il principale elemento di programmazione della Regione e degli enti locali del territorio regionale, per favorire lo sviluppo territoriale della società dell'informazione. Il programma è un concreto contributo al raggiungimento dei  traguardi fissati dall'Agenda digitale europea, per rafforzare la  competitività dell'U. E. puntando sull'innovazione, i saperi e l'economia della conoscenza.

ADER si pone l’ obiettivo di addivenire, nel 2025, ad una Emilia-Romagna 100% digitale, in cui le persone vivono, studiano, si divertono e lavorano utilizzando le tecnologie, Internet ed il digitale. Per raggiungere tale obiettivo sono stati individuati quattro assi di intervento - infrastrutture, dati e servizi, competenze e comunità –. Per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna non si può prescindere dalle  Agende Digitali locali, la cui adozione nasce da processi partecipativi nelle comunità, con un ruolo attivo delle amministrazioni  locali, dei cittadini, delle imprese e del terzo settore. 

L’idea in breve

L’accesso alla Rete è sempre più assimilabile ad un diritto di cittadinanza che va garantito. L’uso della rete e dei servizi che su essa sono disponibili diventa un fattore di crescita economica e di occupazione, oltre che di eguaglianza sociale e di equo accesso alle informazioni. Per questa ragione nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda Digitale si è ritenuto necessario sviluppare un sistema facile, gratuito e qualitativamente adeguato, disponibile su tutto il territorio regionale, facilmente riconoscibile e accessibile a tutti: EmiliaRomagnaWiFi.

La priorità riguarda la “diffusione della copertura WiFi in modo omogeneo a livello territoriale privilegiando in generale gli spazi pubblici con maggiore potenziale di fruizione del servizio e dando particolare priorità alle aree rurali montane con problemi di sviluppo, al sistema di trasporto pubblico ferroviario regionale, ai presidi sanitari (AUSL e Ospedali), agli spazi di aggregazione di tipo culturale come le biblioteche e agli spazi dedicati alle attività sportive.”

Le caratteristiche di EmiliaRomagnaWiFi

Osservando l’esistente e tenendo conto delle infrastrutture disponibili è stata fatta una analisi delle criticità e delle difficoltà che di solito caratterizzano il servizio di WiFi pubblico, oggi molto diffuso ma con almeno tre limiti molto evidenti:
1) accedere alle varie reti spesso implica procedure di autenticazione che seppure a volte semplificate non sono sempre alla portata di tutta la popolazione, che in alcuni casi è quindi scoraggiata (pensiamo agli anziani, agli stranieri, ecc…);
2) le reti WiFi esistenti sono spesso a capacità di banda limitata, il servizio non è quindi di qualità elevata e il loro utilizzo può risultare peggiorativo rispetto alla navigazione su rete mobile;
3) esistono molte e variegate reti, con nomi differenti, modalità di accesso diverse, regole e utilizzi non omogenei: questo implica per l’utente la verifica del funzionamento dei vari servizi web, che a volte sono limitati nel tempo o nella disponibilità.

Dall’altra parte l’Emilia-Romagna ha una rete in fibra ottica, Lepida, che collega tutti i Municipi dei comuni e gran parte degli Enti Pubblici, tra cui anche scuole, una rete ad alta capacità di banda e in gestione diretta di Lepida Spa, società in house di Regione.

La soluzione scelta è quindi quella di avere una unica rete WiFi regionale, EmiliaRomagnaWiFi, con un unico SSID, libera (senza autenticazione) e ad accesso gratuito (7/7 giorni 24/24 ore), a banda ultra larga per garantire elevata qualità, segnalata e con regole di accesso omogenee sul territorio. La localizzazione dei punti di accesso è il risultato di un bando regionale chiuso in aprile, rivolto agli Enti locali. Con 218 installazioni è Bologna la provincia con il maggior numero di nuovi “access point”, seguono Forlì-Cesena con 190, Modena con 184 e Reggio Emilia con 168. EmiliaRomagnaWiFi è presente con 92 punti di accesso nel ravennate, 86 a Rimini, 58 a Ferrara e Parma e infine 49 nel piacentino.

I benefici

Allo stato attuale i punti attivi sono oltre 2.500 ed entro il 2017 saliranno a 3.000-3.500, i vantaggi diretti sono una semplificazione delle regole di accesso ed un incremento del numero degli utenti che utilizzano il servizio. Questo implica anche la possibilità in prospettiva di sviluppare servizi sulla rete WiFi regionale offrendo valore aggiunto agli utenti.

La rete sostituisce o affianca le esistenti di Comuni e altri Enti (AUSL, Ospedali, ecc…) e si pone l’obiettivo di raggiungere i 4.000 punti entro il 2020.

Smau Bologna 2017 | intervista a Dimitri Tartari di Regione Emilia-Romagna

Settore: Smart city

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